LYRICS

MARSIA: nel mito greco discepolo di Cibele e celebre suonatore di flauto 

Driade  Marsia  Urutke  Metzly  Adorea  Lase  Rudra  Iao  Bastet  

 

LUOGHI SENZA TEMPO

 

 

 

...STELLE

(NO LYRICS)

 

LA PISTA INVISIBILE

Dovrai raccogliere quello che il soffio porta via

e la prossima volta ti insegnerò a volare

Dal treno guardavo i colori mescolarsi

In riva al lago ho raccontato una storia che poteva essere anche la tua

Dovrai ancora seguire la tua pista invisibile

Allora potrai volare

 

MINIATURE D'ACQUA

(seconda versione)

Pagine bianche di vite mai vissute rincorrono vecchi echi, provenienti da dove?

Porte spalancate invitano alla fuga

Immagini risorte ingannano la vista

Gli specchi ora rivelano quello che veramente sei

Pile i fogli ammuffiti che non dicono niente

si aggiungono ogni giorno di fronte a me

Favole prive di fantasia divertono solo te

Fotografie grigie su carta patinata

Pareti sottili per ascoltare l’aldilà

Intimidazioni dolci, cosa credi di farmi?

Un volo un tuffo un respiro

Un colpo d’ala mi allontana

Un salto nel futuro

e non puoi afferrarmi ormai.

 

I DISEGNI DELLA MEMORIA

Lastricati si perdono nell’asfalto dove due torri sorvegliano le radici

che scolpiscono il fango rivelando l’ordine della foresta che si riappropria della storia.

Poesie di bronzo accanto a mucchi di gomma illuminati da fluorescenze intermittenti

dove spigoli cancellati dal fumo invitano a ricordare.

Anziane linee solcano la pelle annoiata che tramanda un’altra stagione.

 

MAGNIFICAT

(Ispirato dall’omonimo film di Pupi Avati al quale questo brano è dedicato)

Quando arriva l’inverno lo sento scivolare nelle fibre delle ossa

Questa vita è segnata da un carico che spezza anche le rocce

E il Cielo è troppo in alto per un mondo che ha paura di non avere speranze

Ma sappiamo di certo che dietro le nuvole si nasconde una voce

con cui presto parleremo

Se non saranno le nuvole, saranno le foglie a parlare

Se non saranno le foglie sarò io a far parlare le montagne

Io posso valicare con forza e fantasia qualunque frontiera

 

LA CITTA' ROVESCIATA

Partisti per sfuggire a quello che sembrava solo un brutto sogno

Partisti per approdare a quello che sembrava un buon rifugio

Ora sei ospite di un angelo che ti promette un calore che non c’è e mai ci sarà

Vivi illuso di essere tu il padrone della tua vita

però non hai mai conosciuto il vero gioco

Ma se alzi lo sguardo vedrai c’è un altro mondo che cammina proprio sulla tua fronte

Con un calcio rompi ora la botola che ti imprigiona e salta fuori dalla città rovesciata

Non puoi pensare che non c’è altro intorno a te

 

UN REGALO DALLA LUNA

(A Federico Festuccia)

Non si possono usare parole dove c’è un congelamento di sensazioni e pensieri

Solo il Tempo se lo si lascia scorrere ci potrà rinnovare

Non ci sono mai troppe notti prive di Stelle

Così la Luna regalerà una nuova emozione

Solo il mare se lo si lascia ruggire ci potrà rinfrescare

Ora possiamo solo aspettare che il ghiaccio torni acqua

 

IL LUPO E LE BOLLE DI SAPONE

E’ come un velo che nasconde il movimento della tua mano

Disteso su una slitta che non conduce al domani

Ma preferiamo guardarti soffiare sulle bolle di sapone

rotolare o correre nel verde o sulla neve

Sorpreso e smarrito cedi alla paura che ti fa abbandonare una storia non ancora conclusa

Tra i fili di un ricamo o un legno intarsiato

c’è la stessa fatica che abbiamo vissuto noi e te

Ma comunque vada saranno sempre pronti nastri di seta per accoglierti

Ci saranno altri boschi dove potrai correre

e se non sarai tu altri lupi correranno per te

 

LYRICS

IL CANTO DELL'ARPISTA

SCHEERBARTIANA

FIORI DI GHIACCIO

SEND ME FLOWERS

RUGGINE D'ORO

TRASPARENZE DI PIETRA

IL SAMURAI DELLA PRIMAVERA

LUOGHI SENZA TEMPO

URANIA

LA LUCCICANZA

CUORE DI VETRO

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