LYRICS

URUTKE:  spirito custode della foresta

Driade  Marsia  Urutke  Metzly  Adorea  Lase  Rudra  Iao  Bastet  

 

ETERNAL ECLIPSE OF FROST

 

IL LAGO E' SALITO AL CIELO

L’uccello in volo portò il messaggio del tuono

che con la sua voce incombente coprì la montagna scendendo giù a valle.

L’oscurità non fu però in grado di spegnere il chiarore del Sole

che sorgeva e risorgeva dentro di me.

Pur anche dovesse rimanere un solo intruso l’esercito è pronto a vincerlo

perché non combatte con le armi del nemico

ma è invisibile e quieto come l’acqua che si raduna nel grembo della terra

perché entro la Terra è Luce.

 

IL GIRO DI VITE

(brano ispirato al romanzo "THE TURN OF SCREW" di Henry James.)

Da allora la nostra casa gelò in un inverno senza fine che mi avvolse.

Vedevo soltanto quello che la mente può creare

ma il loro respiro non sembrava innocente.

Nessun aiuto né conforto né luce.

Perdonatemi ma io volevo solo salvare i miei bambini.

Perdonatemi perché ero sola.

 

PASSAGGIO A SAINT BRIAC

(leggenda francese sulla nave delle fate)

Chissà quanta gente avrai stordito con le tue lusinghe.

forse era l’unico navigatore che aspettavi

ma la sua non  è una nave qualunque e con noi ha un impegno speciale.

Ha sorvolato i luoghi più incredibili, vinto guerre impossibili

e non certo per accompagnare te a Saint Briac.

Forse caro nemico hai chiamato la tua sconfitta.

 

IL NOSTRO INCANTO

(dedicata alla rosa e alla farfalla di Dunwich)

Il tuo profumo è come una melodia che richiama a te farfalle di ogni tempo

Ma solo io vesto un velluto prezioso che altri non indosseranno mai

La mia musica e la tua luce ingentiliscono le tue scogliere selvagge

Comunque a nessuno riveleremo il mistero del nostro incanto

 

IL VENTO DI ARAN

(ispirato dal film di Robert Flaherty "THE MAN OF ARAN")

La mia vita serviva ad illuminare la sera

Io fuggivo dai vostri arpioni per il solo gusto di vedervi lavorare

Nessuno si concedeva riposo

Nel vento di Aran

Era come far crescere dei fiori in un lago di sale

Eppure vi ho visto sorridere e combattere contro il Re che sembrava ostile

 

IL VENTO DI ARAN - REPRISE

 

ALCHERINGA

(termine con cui la tribù Aranda definisce il Dreamtime-Il Tempo del Sogno)

Cosa mi ha trasmesso il tuo pugno?

Forse una storia che credevo tu non avessi più.

Precipito in un sonno che non mi fa dormire

Questa è una terra senza confine

Esseri informi giacciono in una sabbia che non è sabbia

Agili ombre a me sconosciute corrono in una danza frettolosa.

Ora avverto suoni che prima non c’erano

Un leggero vento mi porta delle voci

 

PREPARAZIONE DEL TRONO

La terra e il mare si muovono agitati dal fuoco

che sale senza controllo per invadere i luoghi che non gli appartengono.

Al di là della costa lo vedo guidare grandi opere che sono impercettibili agli occhi ma lo sguardo acuto sa distinguere le cose.

Eravamo là quando rubarono gli ornamenti che spettano al Sovrano

ma stiamo tracciando una mappa segreta che si rivelerà un segnale per farlo tornare.

Quel trono vuoto sarà occupato

è solo questione di tempo.

Vedrai che tutti i tasselli torneranno al loro posto

e tutto sarà più chiaro.

Non avere fretta.

Le stelle scivoleranno dal cielo

costringendo le fiamme al ritiro.

Le onde e le correnti

si specchieranno su un’impronta che parlerà

che forse spaventa.

I sentieri impervi si spianeranno

lasciandosi alle spalle la guerra che ancora assilla i tuoi pensieri.

Però le stelle torneranno a brillare.

 

LA VEGLIA DEGLI ANGELI

(dedicato all'omonimo balletto del coreografo Jean Gran-Maitre)

Dalla vetta più alta ci tuffiamo nelle nuvole

Come acrobati veleggiamo nel blu

Cantiamo con la voce della pioggia

Noi vegliamo sul vostro destino

Sulla soglia del buio allontaniamo i draghi

Dalla cima dell’albero

Sulla cresta delle onde

Nel fondo del mare

Poi proprio lì accanto a te

Siamo pronti per rispondere alle vostre domande

Se solo decideste di guardare lo scintillio del vetro

 

L'AVORIO DI IRENE

(brano ispirato alla scultura che ritrae Irene Ducas la prima Imperatrice donna)

Imprigionato negli intarsi e nei chiaroscuri

c’è il ritratto di una morbida figura che fu Imperatore

è il ritratto di una signora dal nome gentile.

Nascosta nelle pieghe di un avorio antico

c’è l’anima ed il pensiero sensibile e determinato

di una donna che accecò un uomo fino ad ucciderlo

quell’uomo era suo figlio

  

IL BOSCO SACRO

(bosco consacrato a Demetra nel mito greco)

Solo chi è vissuto nell’ozio poteva avere la sfrontatezza che ha avuto lui

Sordo alle suppliche e alle minacce

Voleva banchettare

E così fu per tutto il resto della sua vita

Assillato da una fame senza limiti divorò le sue stesse carni

 

IL PICCOLO PRODIGIO

(ispirato dal dipinto "GARGOYLES" di Michael Parks)

Diversamente dai suoi compagni lui vide il prodigio.

La vera leggerezza fece volare quello che era marmo. 

 

LYRICS

DESERT CITY

MEDIOEVA

CAERDROIA

ANGELI IN POLVERE

THE STOLEN SILENCE

LA TAVOLA DI SMERALDO

SUL MONTE E' IL TUONO

IL CHIARORE SORGE DUE VOLTE

ETERNAL ECLIPSE OF FROST

CRYSTAL SOUP

AIN SOPH II

WAX AND WANE

…MA NON C’E’ NESSUNO BIONDO?

 

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