LYRICS
MARSIA: nel mito greco discepolo di Cibele e celebre suonatore di flauto
Driade Marsia Urutke Metzly Adorea Lase Rudra Iao Bastet
CUORE DI VETRO
(CNI - COMPAGNIA NUOVE INDIE PRODUZIONI)

TUTTE
LE PIEGHE
Presi la sua mano fra le mie dita
E percorsi una ad una tutte
le pieghe
La consistenza delle unghie
Osservai il colore della pelle
Tutte le sfumature i
riflessi e le ombre che la luce produceva
Scoprii il suo profumo
Assaggiai il suo sapore
Chissà dov’ero…
Il tempo si era fermato
(Ispirato dal film “ADELE H
STORIA DI UN AMORE” Francois Truffaut)
Gesticoli nell’aria persa nei tuoi discorsi
Inghiottita da un vortice cieco e sordo
Neanche tu
Neppure lui
Avete mai pensato che niente era sprecato
Ora lo è
Dissolto tra i tuoi gesti e le sillabe
sconnesse.
MARIANNE
Doveva essere l’età in cui potevo sorridere ai
ricordi
Ed abbandonarmi ai giorni
che rimangono
Ma non può esserci sorriso se non ho più le
labbra sul mio viso
Ed
ora mi chiedo: quanti giorni rimangono?
La moto è parcheggiata sul marciapiede
La metro
è passata da pochi minuti
Sulla strada un altro sorpasso
L’aereo taglia le nuvole
Mentre il Mare arretra
dal bagnasciuga
Era gente normale
Tutta casa e lavoro
Dai modi così garbati
Ma
forse l’ha uccisa perché l’amava troppo.
CREATURE DI SANGUE
Cancellerei me stessa
e la mia memoria
Mi tufferei in mare senza paura di annegare
Scalerei le montagne senza paura di cadere
Mi lancerei nel fuoco senza pensare
Mi priverei del respiro per saperti felice
Per te che sei nato il giorno in cui la volta
del Cielo
E
le profondità dell’Abisso s’incontrarono.
IL VETRO ROSSO
- NO LYRICS –
LONTANO DALLA FORESTA
Come un fantasma
O un modello che ritorna
Oppure
elemosina strappata con vigore
Tenacia scambiata per affetto
Un ruolo sociale comprato a buon mercato
Nei casi migliori un gesto acrobatico da
raccontare…
Voglio correre!
Non hai bisogno della foresta?
Della terra umida, del vento, dell’odore del
legno?
LA MASCHERA DI GESSO
(Ispirato dal film “ELIZABETH” di Shekhar Kapur )
E’ caduta la cenere
Uno strato di cenere sul tuo giardino
Più gelida del ghiaccio
Appassirà ogni cosa
Anche
il ricordo
Non rimarrà che l’ombra del tuo ricordo
Una maschera di gesso ora ti rende Divina
Sparirà ogni luce
Tutto è perduto.
ESPLOSO
ALL’IMPROVVISO
E’esploso all’improvviso
E’ tornato a me
Così immenso
Io non credo di essere in grado di sorreggerlo
Un Sole è esploso
Un Sole che ha abbagliato
FIORE PIUMATO
Sei affondato dentro di me
Mi percorri
Mi nutri
Mi consumi
Il tuo calore
La tua morsa
Mi tolgono il fiato
Mi commuovono
Mi scuotono
Tu cammini nelle mie vene
Mastichi i miei muscoli
Afferri le mie ossa
Sono avvinghiata a te
Affamata ed ubriaca
Prigioniera di una strana malattia
Da cui non voglio guarire.
Da "HERZ AUS GLAS" di Werener Herzog:
"Il mio sguardo va oltre l'orizzonte”
"Io cerco un luogo un rifugio dove i miei
occhi possano trovare pace"
"Il vetro ha un'anima
fragile è limpido senza macchia la crepa
è
il peccato e il primo sbaglio dell'uomo ha reso questo vetro muto"
"Io non so se voglio andarmene nel
villaggio circola la pazzia"
"Come in un sogno la gente rincorre le
proprie sventure con gli occhi aperti"
"Ho bisogno della foresta” risposta “E
non hai bisogno degli uomini, tu mi piaci hai un cuore di vetro"
"Nella foresta i grilli cantano ma non
gli uomini"
"Gli uomini senza nome (…) Vedono gli
uccelli venire incontro dal mare e sperano in una nuova terra"
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